Era Domenica…

Era Domenica.
Ricordo ancora il sapore che c’era in quella silenziosa ala della Mondadori, il caos che di solito preme la città, in quel giorno era scomparso. Aspettavo con ansia questo incontro, sudavo come quando mi capita di fare colloqui, le mani erano fredde gelate come quando sento tutta la tensione addosso che mi attraversa lasciando scaricare qualche brivido lungo il corpo. Di li a poco l’avrei rivista.

Qualche giorno prima…
Avevo ricevuto un suo messaggio, inaspettato quanto desiderato. Difficile fino ad ora pensare addirittura di parlarle eppure in quei giorni parlavamo tanto, parlavamo tanto di vita. Sentivo ogni parola che scrivevo e mi sentivo come quando si è giudicati, pensavo due o tre volte a cosa scrivevo, era una di quelle conversazione che pensi che potrebbero finire da li ad un messaggio. Quando la sentivo, lei era capace di strapparmi un sorriso anche quando il discorso era serio, anche quando le risate erano finite da un pezzo. Lei era lei. Tante volte ripensavo al suo sguardo e a come sarebbe stato reincontrarla dopo tanto tempo, eppure lei era li dall’altra parte della tastiera, presente, ma assente. Nelle conversazioni ci raccontavamo situazioni di vita quotidiana di chi va a lavorare e di chi, come noi si conosce però si è perso. Alla fine entrambi ci conoscevamo già da qualche tempo prima. Mi parlava del suo lavoro e di quanto la facesse stare male, la opprimesse. Mi raccontava dei colleghi e di quanto fossero poco amichevoli e di quanto fossero capaci di bassezze nel momento opportuno, ma si sà, nel mondo del lavoro, gli amici iniziano e finiscono alla porta di entrata. Una volta mi mandò un audio ed io rimasi incredulo per quanto fosse cambiata o, forse così sembrò a me. Nella vita è bello pensare di incontrare tante persone, di poterne conoscere ancora di più, ma è ancora meglio vedere quante poche resteranno al tuo fianco per il cammino. Lei era una di quelle persone che non era rimasta, una di quelle persone che avevo deciso di lasciarmi alle spalle, una di quelle persone che ti rimangono nonostante tutto, impresse nella mente. Dopo un paio di giorni passati a scriverci le chiesi di incontrarci e lei, con molta sorpresa aveva accettò la mia proposta.

Era Domenica.
Ricordo ancora quel profumo di libri nuovi che emanava la Mondadori.
Ricordo ancora quanto mi ero soffermato a Duomo per contemplare la sua vastità.
Mi ricordo soprattutto Milano e il suo caos frenetico di ragazzi in cerca di attimi di felicità nei negozi.
Ricordo me che entravo da quella porta della Mondadori, mi sedevo ed aspettavo il suo arrivo.
Mi ricordo ancora che lei non arrivò mai però sono sicuro che in quella giornata a Milano io la aspettai…

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