…Il senso della vita…

Il tempo scorre…

La vita scorre…

Tic tac, tic tac…

Ti trovi sul letto, a pochi istanti dalla fine e, purtroppo, solo lì capisci tutto quello che c’è da capire sulla vita. Guardi il muro bianco, probabilmente un letto che non ti è familiare, un letto freddo, in una stanza fredda di ospedale.

I tuoi cari sanno già come finirà, i tuoi occhi che piano piano si chiudono, le forze che ti mancano, i battiti rallentano e la puoi toccare, si la fine è vicina.

Negli ultimi istanti inizi a pensare alla tua vita, ai tuoi ricordi, alle persone care.

Capisci che probabilmente hai sbagliato tutto nella vita, hai dedicato una vita al lavoro, cercando di guadagnare più soldi per la tua famiglia, i tuoi figli…

A loro non interessavano i soldi…

Loro volevano te…

Quando morirai loro avranno il ricordo della loro adolescenza senza la figura che avrebbero voluto li accompagnasse durante questo percorso, tu dov’eri? Ah già, la priorità erano i soldi…

Eppure a loro bastavi tu…

Facevano i capricci se non potevano avere alcuni giochi, ma non importava.

Loro sarebbero stati felici quando il tempo l’avrebbero trascorso con te…

La tua famiglia aveva bisogno di te, ora è tardi.

La tua azienda poteva aspettare, ora non puoi tornare indietro.

Ora sei sul letto di ospedale, attaccato ad una macchina.

I rimpianti di una vita affiorano.

Potevi evitare quella litigata stupida con tua madre.

Potevi evitare quella litigata stupida con tuo padre.

Potevi evitare quella litigata stupida con tua moglie.

Potevi…

Ma non l’hai fatto.

Ora starai pensando a cosa avresti potuto fare meglio…

Ora però ci pensi…

Prima eri troppo impegnato ad ascoltare te stesso…

Cosa ti rimane?

Un letto freddo…

Morirai con la speranza che nei loro cuori ti amino…

Ma non ne avrai mai certezza…

Uno sguardo…

Le forze…

È finita…

Silenzio.

Addio.

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